Partito di Alternativa Comunista

Bertinotti "coopta" e "scarica" Ferrando

L'astensione di Progetto Comunista - Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori dal Collegio Nazionale di Garanzia del Prc 

Questa mattina si è riunita la Presidenza Nazionale del Collegio di Garanzia di Rifondazione (la "magistratura interna" al partito)  per decidere e rispondere dell'espulsione di Ferrando dalle liste elettorali del PRC. La maggioranza bertinottiana ha proposto una mozione con la quale, pur criticando l'esclusione "via-telefono" di Ferrando, ha ratificato la scelta di Bertinotti.

Per quanto mi riguarda, non ho condiviso questa modalità di revoca, cosi' come, a suo tempo, ho considerato inaccettabile la stessa procedura di definizione della candidatura di Ferrando. E' utile ricordare che Marco Ferrando è stato scelto direttamente da Fausto Bertinotti -contro il parere della maggioranza di Progetto Comunista; 10 componenti su 17 in CPN- come capolista in Abruzzo, in spregio alla regola che demandava alle aree di Rifondazione, e quindi non alla Segreteria Nazionale, la scelta dei propri candidati.

E' stato Fausto Bertinotti a "scegliere" Ferrando come candidato (ottenuta da quest'ultimo la promessa del voto di fiducia a Romano Prodi), come è stato poi lo stesso segretario nazionale a "scaricarlo", in seguito all' "infortunio giornalistico" in cui Ferrando è incorso esprimendo opinioni che personalmente condivido appieno (il diritto del popolo irakeno a resistere in armi all'occupazione militare e neocoloniale di Usa e Italia) e che mi sembra non contrastino con gli scopi di fondo di un partito comunista. 

Per questo appare paradossale la contestazione fatta sui giornali da Ferrando e dalle altre minoranze del partito: non si può sostenere che dalla scelta di revocare la candidatura è stato espropriato il CPN (consultato solo telefonicamente) quando si è accettato che la scelta iniziale venisse fatta espropriando il CPN medesimo (nella fattispecie i membri di Progetto Comunista in Comitato Politico Nazionale).

E non solo: oggi Ferrando contesta il fatto che la revoca della sua candidatura è avvenuta attraverso una consultazione telefonica: eppure proprio Ferrando vantò a sostegno della sua candidatura (decisa dalla Segreteria) il sostegno raccolto attraverso una presunta consultazione telefonica di dirigenti periferici dell'area. 

In definitiva: considerata la strumentalità del ricorso sul piano formale e, anzitutto, sul piano politico, ho deciso di esprimermi con un voto di astensione sul dispositivo proposto a maggioranza nella Presidenza del Cng.

A differenza di Marco Ferrando, Progetto Comunista- Rifondare l'opposizione dei lavoratori non lavora e non lavorerà per difendere una candidatura al Senato; non si è impegnata a  sostenere "da sinistra" le scelte di Fausto Bertinotti (per criticarle solo a scoppio ritardato), ma ha assunto come suo principale compito -e non derogherà mai da questa battaglia- la salvaguardia  dell'opposizione comunista e rivoluzionaria contro i governi dei banchieri. 

Francesco Ricci

(Vicepresidente Collegio Nazionale di Garanzia PRC)

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