Partito di Alternativa Comunista

Ferrando e la solitudine dei numeri primi

16 ottobre: è stato il Pcl a guidare mezzo milione in piazza

Ferrando e la solitudine dei numeri primi

Rivelazioni esclusive!

 

il corsivo di Crisecci

 

 

Si discute del che fare dopo il 16. E mentre noi, miseri e tapini (come direbbe Paperon de Paperoni), stiamo qui a parlare di come si possa rompere il freno delle burocrazie sindacali e rilanciare l'offensiva operaia dopo l'enorme e bellissima prova di forza dei lavoratori, c'è chi ha già risolto tutto e ci spiega che il vero evento del 16 ottobre è stato il "successo del Pcl". Si tratta di rivelazioni esclusive:è stato il Pcl (notizia censurata da tutti i mass media ad eccezione del sito del Pcl medesimo) a guidare il mezzo milione di manifestanti in piazza.

Strabuzzate pure gli occhi ma andate avanti a leggere cosa scrive il leader comunicatore del Pcl nel più recente dei suoi comunicati: "Subito dopo il Prc-Fed, è stato il Pcl a registrare la presenza più significativa: nettamente superiore a quella di ogni altra organizzazione di estrema sinistra (in particolare Sinistra Critica, per non parlare di Sinistra Popolare o del Pdac), ed anche superiore alla presenza dell'Idv." E' così che "Il Pcl si conferma come la realtà politica più significativa a sinistra del Prc-Fed sul piano nazionale."
Ora, ci sono diverse valutazioni sui numeri della manifestazione di sabato: qualcuno ha parlato di un milione, chi di mezzo milione; mentre, per stima unanime, tutti gli spezzoni a sinistra di Rifondazione si aggiravano intorno al centinaio di attivisti. Tenete presente questi numeri che tra poco facciamo un gioco.

Per capire il gioco bisogna prima ricordare, a chi non li conosce, i meriti matematici del prof. Ferrando (coadiuvato dal fidato Grisolia, esperto di fama internazionale in quarte di copertina di testi marxisti). Il maggior riconoscimento in ambito matematico è la medaglia Fields: medaglia che per qualche stranezza non è ancora andata al prof. Ferrando nonostante sia capace di far comparire e scomparire migliaia di militanti con la sola forza dei suoi comunicati, trasformando gli iscritti del Pcl (a volte nell'arco della stessa settimana) da mille a tremila, con qualche caduta verso i duemila nei giorni feriali (o quando Urano e Giove si affacciano in Ariete).

Con Ferrando la teoria dei numeri ha raggiunto nuove vette, che neanche il geniale matematico Gauss avrebbe sognato. Per questo voci non confermate sostengono che persino Andrew Wiles, dopo aver risolto il celebre Ultimo teorema di Fermat, sarebbe passato allo studio del Primo teorema di Ferrando.

Una applicazione pratica del Primo teorema si è vista a settembre. Pdac e Sinistra Critica (forze "nettamente inferiori" al Pcl, assicura Ferrando) hanno organizzato seminari su più giorni, ciascuno con un centinaio di presenze. Il Pcl, dopo mesi di annunci di un "convegno internazionale", ha prenotato invece una saletta da 40 posti per un solo pomeriggio e ha portato all'appuntamento centrale dell'anno 40 persone ad ascoltare i 4 anziani relatori. Grazie però all'applicazione di quel teorema, le 40 persone sono diventate nel comunicato pubblico "oltre 100". Nemmeno un divulgatore di matematica delle capacità di Odifreddi saprebbe spiegarvi come sia potuto accadere. E non pensiate di cavarvela guardando le foto pubblicate dallo stesso sito del Pcl: anche ingrandendo le immagini vedrete sempre 40 sedie e 40 persone (o forse 39). Ovvio: le altre 60 (o 61) risultano solo se siete in grado di applicare il teorema detto (o se vi convincete che mancano dalla foto perché hanno avuto, simultaneamente, uno stimolo alla minzione).

Ma torniamo a sabato 16. Vogliamo dire (per puro diletto) che il Pcl avesse più di un centinaio di militanti in piazza? Qualcuno ne ha contati 130, noi vogliamo regalargliene altri 70 e arrivare in questo modo a 200 (tanto non costa nulla). Ora il problema è elementare e alle elementari così sarebbe formulato: si prenda una manifestazione con 500 mila persone, se Pierino (o Ferrando) e i suoi amici arrivano in 150 o 200, che percentuale rappresentano nella manifestazione?

Pierino lesto risponderà al maestro: il Pcl rappresentava lo 0,03% o lo 0,04%. Esattamente come le altre forze dell'estrema sinistra.

Risolto il problema di aritmetica, rimane però un problema che si sottrae alla scienza di Pitagora. Sarebbe più utile Freud o Jung o anche, in mancanza, il Fedro della mosca cocchiera ("che assisa su una quadriga, diceva di sollevare la polvere"). Leggiamo infatti sempre nel comunicato del portavoce del Pcl, subito dopo l'assicurazione che il Pcl c'ha lo spezzone più lungo di tutti, che è stato lo 0,03 del Pcl nella piazza San Giovanni stracolma a mettere in difficoltà Epifani. Citiamo Ferrando:

"Un passaggio significativo è avvenuto alla conclusione della manifestazione. Non appena è stata data la parola a Guglielmo Epifani, abbiamo lanciato la parola d'ordine dello"sciopero generale" (...) ciò che ha provocato una visibile titubanza iniziale del segretario Cgil." Cose da non crederci! E pensare che a tutti sembrava che fossero stati gli operai di Pomigliano!

E le sorprese non sono finite: ora capiremo perché il Pcl, come attesta il Pcl medesimo, "è la realtà politica più significativa a sinistra del Prc". Altro che Sinistra Critica e Pdac. Sentite il seguito raccontato sempre da Ferrando:

"Appena la contestazione è scemata, come avevamo preventivamente stabilito in Direzione, ci siamo allontanati dalla piazza in forma organizzata, dietro lo striscione di partito, dando vita di fatto ad una manifestazione combattiva del Pcl per le vie di Roma sino alla fermata del metrò".

Avete capito bene? Grazie al piano "preventivamente stabilito" dalla Direzione del Pcl, il leader del Pcl si è trovato a conti fatti alla testa di un nuovo corteo di migliaia e migliaia che si dirigevano verso la metro. Forse che (direbbero a Roma) si trattava delle masse che "già stavano abbandonando la piazza" (scappa detto allo stesso Ferrando) per dirigersi a prendere la metro e tornare ai pullman e ai treni? Può essere. Ciò non toglie che Ferrando (ecco il vero significato, che finora non avevamo colto, del partito d'avanguardia) li ha guidati personalmente là dove già stavano andando: verso la metro per tornare a casa. E, per terminare la lettura del comunicato di questa guida che non ha eguali tra le guide luminose (a parte Kim Jong Un, figlio di Kim Jong Il e nipote di Kim Il Sung), tutto ciò ha costituito (citiamo letteralmente) "un passaggio per molti aspetti entusiasmante, che ha rappresentato un momento di propaganda di massa del nostro partito e della sua linea".Entusiasmante è la parola giusta. Anche se forse più che propaganda della linea del Pcl è stata propaganda della linea della metropolitana. Linea B, prossima fermata Circo Massimo, prepararsi a scendere.

 

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