Partito di Alternativa Comunista

Straordinario successo dell'assemblea del 22 aprile

Prende il via a gonfie vere il processo costituente del partito comunista rivoluzionario

di Fabiana Stefanoni

La sala dove si è svolta la grande assemblea del 22 aprile che ha dato il via alla rifondazione di un partito comunista era stracolma. Ancor prima che arrivassero i compagni del Veneto e della Puglia, è stato necessario aggiungere delle sedie in fondo alla sala. Non solo: decine di compagni in piedi ai lati, costretti a spostarsi per far spazio a nuovi compagni che continuavano ad arrivare.

Image

E' cominciato così, sotto i migliori auspici, il processo costituente del partito comunista rivoluzionario. L'appello per la scissione da Rifondazione comunista, lanciato da 11 dirigenti nazionali di Progetto Comunista-Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori (ex membri dell'Esecutivo nazionale e del Comitato politico nazionale del Prc) è stato accolto con entusiasmo da centinaia e centinaia di attivisti e militanti che, provenienti da tutta Italia, hanno voluto portare la loro adesione attiva al progetto di rifondazione di un vero partito comunista. Contemporaneamente, tantissimi altri compagni mandavano via mail o telefonicamente i loro auguri e il loro sostegno alla costituente del nuovo partito.

Presenti in sala non c'erano solo tanti compagni provenienti da tutte le aree del partito, in particolare dalla cosiddette "mozioni critiche"- che hanno deciso di rompere con Rifondazione comunista, ma anche tanti comunisti e avanguardie che da anni avevano lasciato Rifondazione e aspettavano la nascita di un nuovo soggetto, di un partito rivoluzionario. E poi tanti rappresentanti delle principali realtà di lotta di questi anni in Italia: lavoratori dei comitati di lotta dell'Alitalia, operai della Fiat di Pomigliano e della Fiat di Melfi, i lavoratori del comitato operaio contro l'Amianto Nexans di Latina, militanti No Tav, attivisti di tante altre realtà operaie e di movimento (da coordinamenti di precari dei call-center a collettivi studenteschi e universitari). Accanto a loro e a tanti attivisti sindacali, dirigenti nazionali e regionali dell'Rdb-Cub, dello Slai Cobas, della Fiom. Ricordiamo in particolare l'intervento e il saluto di Domenico Mignano, operaio della Fiat di Pomigliano licenziato grazie al concorso di padronato e burocrazia Cgil, che ha portato la solidarietà degli operai della Fiat e della sua organizzazione, lo Slai Cobas.

Il nostro percorso è stato salutato da organizzazioni marxiste-rivoluzionarie di tutto il mondo. Hanno portato infatti il loro saluto, ribadendo la volontà di avviare con Progetto comunista-Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori un percorso di costruzione internazionale: la Lega Internazionale dei Lavoratori (LIT) IV Internazionale (presente, dal Portogallo, il compagno Joao Pascoal membro del Comitato esecutivo internazionale: la LIT è uno dei più grandi raggruppamenti del movimento trotskista internazionale oggi esistente; la sua sezione brasiliana, il Pstu, è la principale forza della sinistra di opposizione a Lula in quel Paese); il Partito dei Lavoratori per il socialismo (PTS) di Argentina (presente il compagno Juan Chingo, tra i principali dirigenti internazionali della Frazione TrotskistaQuarta Internazionale); il Movimento Socialista dei Lavoratori-Unità Internazionale dei Lavoratori (presente il compagno Jean Paul Cros, della sezione francese, che ha portato anche i saluti dei compagni impegnati nelle lotte contro il Cpe in Francia); Iniziativa Marxista di Germania (il compagno Nick Brauns ha mandato un saluto scritto a nome di Iniziativa Marxista).

Image

In un clima di grande e palpabile entusiasmo, la compagna Pia Gigli (ex membro del Cpn di Rifondazione) ha introdotto e presieduto i lavori, salutando le varie realtà di lotta, sindacali e di movimento presenti all'iniziativa. Potrete presto leggere sul nostro sito (www.progettocomunista.org), in un'apposita sezione tutti gli interventi e i saluti internazionali. Per ora, un breve riassunto. Nell'introduzione, il compagno Valerio Torre (ex Cpn di Rifondazione) ha illustrato le ragioni della nostra scelta, ripercorrendo il senso della nostra decennale battaglia di opposizione nel Prc fino ad arrivare all'oggi, con la scissione e l'avvio della costituente del partito comunista rivoluzionario. Dopo di lui, la compagna Fabiana Stefanoni (ex Coord. naz. Giovani Comunisti) si è soffermata sulla natura di classe del governo Prodi-Montezemolo, con il definitivo passaggio di Rifondazione comunista dall'altra parte della barricata. Ruggero Mantovani (ex Cpn di Rifondazione) ha ripercorso la parabola riformista di Rifondazione comunista, sottolineando come, dopo 15 anni di compromesso di classe a livello locale e nazionale, si siano oggi creati gli spazi e le potenzialità per rifondare un vero partito comunista. Andrea Spadoni (Cub nazionale trasporti) ha ricordato l'esperienza di lotta in Alitalia, nella quale Progetto Comunista ha svolto un ruolo attivo di direzione, ribadendo la necessità di costruire un partito attivo nelle lotte, che sappia ricondurre le rivendicazioni immediate alla prospettiva della rivoluzione socialista. La stessa necessità di un programma transitorio è stata riproposta da Francesco Doro (direttivo reg. Fiom Cgil Veneto, operaio) in relazione al nostro intervento sindacale in Cgil e nei sindacati extraconfederali, contro le burocrazie, per la ricostruzione di un sindacato di classe. Roberto Angiuoni (ex Giovani Comunisti di Roma) ha ricordato la straordinaria esperienza di lotta dei giovani francesi contro il precariato e ha insistito sulla necessità di costruire un partito che risponda alle domande delle nuove generazioni con una prospettiva rivoluzionaria e anticapitalista. Anche per questo, come ha ricordato Alberto Madoglio nel suo intervento, è necessario ricostruire un'Internazionale rivoluzionaria, ricostruire la Quarta Internazionale, esigenza da noi ritenuta centrale ai fini di una prospettiva rivoluzionaria che non può restare nei confini nazionali. Michele Rizzi (ex Cpn di Rifondazione), infine, prima delle conclusioni ha ribadito i passaggi che ci proponiamo di seguire in questa fase costituente: dal coordinamento provvisorio che ci siamo dati fino alla fondazione del nuovo partito (il congresso fondativo, preceduto da congressi locali, si terrà a fine anno, concludendo la fase costituente), con gli apporti dei tanti nuovi militanti che vogliono portare il loro sostegno militante, con la verifica democratica degli organismi e delle strutture. La giornata si è conclusa con l'intervento del compagno Francesco Ricci (ex Esecutivo nazionale di Rifondazione) che ha illustrato la nostra prospettiva strategica nel dettaglio: ciò che vogliamo ricostruire, di contro al tradimento della socialdemocrazia oggi rappresentata da Bertinotti e direzione Cgil- è un partito che faccia propria la lezione di Lenin e Trotsky, che si ponga l'obiettivo del potere, cioè l'obiettivo di costruire un governo dei lavoratori per i lavoratori: obiettivo che necessità oggi di una battaglia di opposizione di classe al governo Prodi per costruire in ogni lotta, piccola e grande, i rapporti di forza di una reale alternativa di classe.

Ricci ha anche ricordato che mentre in quella sala stavamo dando vita alla costituente di un nuovo partito, in un'altra sala a Roma Bertinotti e i gruppi dirigenti delle minoranze interne stavano spartendosi la torta dell'entrata al governo, sulla pelle dei giovani e dei lavoratori. L'obiettivo che noi ci poniamo, come ha ricordato Ricci citando Liebknecht alla fine del suo intervento, è quello di ricostruire un partito basato sulle fondamenta granitiche del marxismo rivoluzionario ("non ripartiamo da zero ma dagli insegnamenti migliori del movimento rivoluzionario degli ultimi due secoli"). Un partito per il potere: quello vero, però, cioè quello dei lavoratori. Un potere che potrà essere costruito solo sulle macerie dei governi liberali.

Image

Tutti gli interventi sono stati accompagnati da applausi scroscianti, a dimostrazione di un grande consenso nei confronti della nostra prospettiva strategica. Alla fine, al canto dell'Internazionale, una sensazione comune viveva negli sguardi dei compagni: se oggi Rifondazione comunista tradisce le ragioni dei lavoratori e delle lotte, i comunisti sono pronti a offrire a quelle stesse lotte la direzione di classe che per decenni è mancata in Italia. Il 22 aprile, possiamo dire senza esagerare, è stato un momento storico: l'avvio, anche in Italia, del processo costituente del partito comunista rivoluzionario, del partito comunista dei lavoratori. Parafrasando il Trotsky della Storia della rivoluzione russa possiamo dire: gli scettici scuotano pure la testa ironicamente, ma è proprio dal tradimento delle direzioni (in questo caso l'entrata al governo del Prc) che la lotta può riprendere a un livello più elevato. Gli scettici scuotevano la testa alla vigilia della rivoluzione d'Ottobre, continueranno a scuotere la testa oggi mentre in una sala stracolma e entusiasta centinaia di militanti, i rappresentanti di tante avanguardie di lotta in Italia s'impegnavano a mantenere viva la prospettiva della rivoluzione internazionale. Come hanno detto tutti i compagni nei loro interventi, nessuno di noi ha mai sottovalutato le difficoltà anche grandi o grandissime che incontreremo in questo percorso; ma la giornata del 22 aprile ci ha detto che avevamo ragione: i fatti, il clima che si respirava in quella sala e che purtroppo ci è impossibile comunicare con un semplice resoconto scritto ci hanno convinti ancora di più del fatto che sono grandi lo spazio e le potenzialità che si liberano per rifondare l'opposizione dei lavoratori, per cominciare a costruire quella direzione che potrà fornire alle lotte una prospettiva anticapitalistica. Avanti così! W la rifondazione rivoluzionaria! W l'alternativa operaia e socialista!

Iscrizione Newsletter

Iscrizione Newsletter

Compila il modulo per iscriverti alla nostra newsletter - I campi contrassegnati da sono obbligatori.


Il campo per collaborare col partito è opzionale

 

Appuntamenti





campagna

tesseramento 2022

 






Il libro sulla lotta in Alitalia

 




 16 giugno zoom nazionale 

 

 


sabato 28 maggio Cremona

 


martedì 17 maggio

 

 


 

Giovedì 28 aprile 

ROMA

 


Giovedì 21 aprile:

zoom nazionale sulla Resistenza

 


 

14 APRILE MILANO

ASSEMBLEA ZOOM

 


LUNEDI' 28 MARZO 

ASSEMBLEA ZOOM

 

 


 mercoledì 23 marzo

 


 

Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale

NEWS Progetto Comunista n 113

NEWS Trotskismo Oggi n 19

Ultimi Video

tv del pdac