Partito di Alternativa Comunista

Una vittoria dei lavoratori nelle Antille e in Francia

Guadalupa
Una vittoria dei lavoratori
nelle Antille e in Francia
 
di Enrica Franco
 

Dopo 44 giorni di sciopero generale che ha paralizzato l'isola di Guadalupa (Antille, nel "Dipartimento d'Oltremare della Francia) la Confindustria francese ha sottoscritto l'accordo che comprende ben 165 articoli e prevede principalmente l’aumento di 200 euro per i salari più bassi, oltre alla diminuzione del prezzo del pane, un nuovo reclutamento di insegnanti, biglietti aerei a prezzi ridotti, ecc..
 
In Martinica, dove il fuoco della rivolta si era propagato già dal 5 febbraio scorso, i negoziati continuano. La maggior parte degli esercizi commerciali sono ancora chiusi e i posti di blocco paralizzano l’attività economica dell’isola. Intanto, a quarantamila chilometri di distanza, si è aperto un altro fronte: il collettivo Cospar di Reunione (collettivo delle organizzazioni sindacali, politiche e associative dell'isola) ha annunciato uno sciopero generale a partire da martedì prossimo. La principale rivendicazione del Cospar è l’aumento di 200 euro netti dei bassi salari, come nelle Antille.
 
Carovita e retaggi del colonialismo
Il conflitto sociale nelle isole francesi delle Antille è legato anche a una questione identitaria ed etnica. La classe operaia e quella contadina della Guadalupa provengono direttamente dallo schiavismo. La Guadalupa è diventata dipartimento nel 1946, quando è ufficialmente finito il colonialismo, ma anche nelle manifestazioni di questo febbraio si vede che il colonialismo non è cosa del passato.  L'80% delle attività produttive e commerciali dei territori francesi d'oltremare è nelle mani dell'1% della popolazione, cioè dei bianchi. I prezzi (di beni di prima necessità, ma anche dei carburanti) sono fino a sei volte più elevati di quelli francesi in quanto tutte le merci sono importate dalla Francia continentale, dall'altro lato dell'Atlantico. Nei negozi, i bianchi vendono, i neri comprano. Quasi tutti gli uffici dell'amministrazione pubblica sono occupati da bianchi.
La disoccupazione raggiunge cifre record: un quarto della popolazione di Reunione, Guadalupa, Martinica e Guiana francese è senza lavoro. Il 56% dei giovani di meno di 24 anni in Guadalupa è disoccupato.
Nei Caraibi francesi ogni crisi porta quindi in sé la possibilità della svolta indipendentista.
Elie Domota, portavoce del Lkp (il collettivo "Lyannaj Kont Pwofitasyo" - Dritti in piedi contro i profittatori), denuncia una "società schiavista" e chiede la "condivisione delle ricchezze".
 
Sciopero a oltranza e solidarietà dei lavoratori francesi
Lo sciopero generale è iniziato il 20 gennaio in Guadalupa, per denunciare appunto una situazione di carovita ormai insostenibile, e si è presto propagato nella vicina Martinica. Alcune organizzazioni padronali minori hanno accettato quasi subito le rivendicazioni sindacali, mentre la Confindustria francese, il Medef, ha tentato di resistere a lungo, ma è stata infine sconfitta dalla rivolta popolare.
A Parigi, secondo vari sondaggi, si è sviluppato un sentimento di solidarietà con i lavoratori in lotta nelle isole, sentimento che ha preoccupato non poco il governo francese. Una grande folla ha invaso le strade per manifestare il proprio sostegno e per ricordare Jacques Bino, il sindacalista ucciso nei pressi delle barricate erette a Pointe-a'-Pitre.
La stessa Francia sta vivendo in questi ultimi mesi momenti di forte tensione sociale:  il 29 gennaio sono scese in strada circa 2,5 milioni di persone per protestare contro le politiche adottate da Sarkozy per affrontare la crisi economica. Le burocrazie sindacali fanno però di tutto per smorzare gli animi esasperati dei lavoratori, dopo l'enorme successo del 29 gennaio è stato infatti indetta un'altra manifestazione soltanto per il 19 marzo.
I lavoratori delle Antille hanno invece dimostrato ancora una volta che, nonostante lo spauracchio della crisi, attraverso lo sciopero generale a oltranza si ottengono grandi risultati, un esempio formidabile da seguire in Francia come nel resto del mondo.

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